"Non so neanche se Francesco sa che ho rifatto Dio è morto.
Guccini mi ricorda i fischi presi quando ho suonato con lui al Vigorelli
negli anni ’80. Ero stata in galera in Grecia, tre o quattro giorni,
perché avevo picchiato un poliziotto. Ritornando in Italia non avevo
fatto le prove, ho cantato America ed è venuto fuori un troiaio. Un
aneddoto che mi riporta a Francesco, che è nato come me il 14 giugno, un
Gemelli. Mi ci rivedo in questa canzone, mi ci incazzo molto, mi
strappa le corde vocali rock che ho dentro."
venerdì 12 dicembre 2014
Pietro Gori, la fiaccola dell'anarchia
Rosignano Marittimo
intende mantenere vivo il ricordo di Pietro Gori, anarchico
transnazionale e tutto proiettato sui diritti dei poveri e della
nascente classe operaia, avvocato di cause politiche, poeta e autore di
canzoni in cui riversava senza compromessi il suo impegno civile. E con
la collaborazione della Fondazione Giorgio Gaber e della Regione ha
programmato per i prossimi 8-11 gennaio 2015 un evento intitolato a
Gori, “Perciò fummo ribelli”, cui hanno aderito personaggi e artisti del
calibro di Sandro Luporini, Paolo Rossi, Sergio Staino, Giampiero
Alloisio, Francesco Guccini, Paolo Finzi, Camilla Pinelli, il gruppo
musicale carrarese Les Anarchistes.
Leggi questo articolo su: http://www.gonews.it/2014/12/11/guccini-staino-e-rossi-ai-festeggiamenti-per-i-150-anni-dalla-nascita-di-pietro-gori/
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- Giovedi 8 gennaio 2015, ore 21.00 presso il Teatro Solvay di Rosignano Marittimo (LI) si terrà l'incontro spettacolo teatrale promosso dal Comune di Rosignano M. in collaborazione con la Fondazione Gaber e la Regione Toscana, nell'ambito delle celebrazioni per il 150mo anniversario della nascita di Pietro Gori. Francesco Guccini racconterà della sua canzone più famosa, "La locomotiva" suo giovanile tributo all'avvocato anarchico, compositore egli stesso di canzoni popolarissime come "Addio a Lugano" e "L'inno del Primo Maggio", mentre Giampiero Alloisio canterà "Canzone di notte n. 2" ("...gli anarchici gli han sempre bastonati.."). Tanti altri interventi, tra cui quelli di Sergio Staino, Sandro Luporini, Paolo Rossi, Claudia Pinelli, Paolo Finzi, Les Anarchistes, e Paolo Dal Bon.
Rosignano Marittimo
intende mantenere vivo il ricordo di Pietro Gori, anarchico
transnazionale e tutto proiettato sui diritti dei poveri e della
nascente classe operaia, avvocato di cause politiche, poeta e autore di
canzoni in cui riversava senza compromessi il suo impegno civile. E con
la collaborazione della Fondazione Giorgio Gaber e della Regione ha
programmato per i prossimi 8-11 gennaio 2015 un evento intitolato a
Gori, “Perciò fummo ribelli”, cui hanno aderito personaggi e artisti del
calibro di Sandro Luporini, Paolo Rossi, Sergio Staino, Giampiero
Alloisio, Francesco Guccini, Paolo Finzi, Camilla Pinelli, il gruppo
musicale carrarese Les Anarchistes.
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intende mantenere vivo il ricordo di Pietro Gori, anarchico
transnazionale e tutto proiettato sui diritti dei poveri e della
nascente classe operaia, avvocato di cause politiche, poeta e autore di
canzoni in cui riversava senza compromessi il suo impegno civile. E con
la collaborazione della Fondazione Giorgio Gaber e della Regione ha
programmato per i prossimi 8-11 gennaio 2015 un evento intitolato a
Gori, “Perciò fummo ribelli”, cui hanno aderito personaggi e artisti del
calibro di Sandro Luporini, Paolo Rossi, Sergio Staino, Giampiero
Alloisio, Francesco Guccini, Paolo Finzi, Camilla Pinelli, il gruppo
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intende mantenere vivo il ricordo di Pietro Gori, anarchico
transnazionale e tutto proiettato sui diritti dei poveri e della
nascente classe operaia, avvocato di cause politiche, poeta e autore di
canzoni in cui riversava senza compromessi il suo impegno civile. E con
la collaborazione della Fondazione Giorgio Gaber e della Regione ha
programmato per i prossimi 8-11 gennaio 2015 un evento intitolato a
Gori, “Perciò fummo ribelli”, cui hanno aderito personaggi e artisti del
calibro di Sandro Luporini, Paolo Rossi, Sergio Staino, Giampiero
Alloisio, Francesco Guccini, Paolo Finzi, Camilla Pinelli, il gruppo
musicale carrarese Les Anarchistes.
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venerdì 5 dicembre 2014
"Tra i castagni dell'Appennino" di Marco Aime
Un viaggio emozionante e suggestivo, ma al contempo molto concreto, fatto di paesaggi aspri come i boschi dell’Appennino che Guccini ci invita da sempre, attraverso i suoi versi, a scoprire. E popolato di personaggi curiosi come la vecchia signora di Pàvana che indica ad Aime – appena sbarcato nel borgo gucciniano per eccellenza – la casa del cantautore annunciando, con il tono fiero e rispettoso di chi segnala a un turista il museo del Louvre a Parigi, o il Colosseo a Roma: «Lì c’è Guccini».
Tra i castagni dell’Appennino è, naturalmente, anche un viaggio nella memoria, che ripercorre l’evoluzione artistica ed esistenziale di una delle più grandi voci del panorama musicale italiano. Dai primissimi dischi ed esibizioni nelle osterie alle influenze letterarie che percorrono tutta la sua produzione, dagli anni delle contestazioni politiche ai piccoli vezzi privati che han¬no accompagnato decenni di concerti, fino a diventare mitici rituali collettivi, ciò che emerge in queste pagine è soprattutto la volontà di Guccini di esprimere, con le parole e con i versi, la sua esperienza di vita e la sua personale visione del mondo.
«Per me scrivere canzoni voleva dire raccontare la propria esistenza, le proprie vicende. Non convivo spesso con la malinconia. Non è una mia caratteristica, se non forse nel momento del ricordo, perché il ricordo a volte immalinconisce. Il fatto è che noi il futuro non lo conosciamo e il presente è fugace, quindi viviamo soprattutto nel passato, nel ricordo. Ma quando poi le racconto, queste cose, le vesto sempre di ironia.»
Tra i castagni dell’Appennino è, naturalmente, anche un viaggio nella memoria, che ripercorre l’evoluzione artistica ed esistenziale di una delle più grandi voci del panorama musicale italiano. Dai primissimi dischi ed esibizioni nelle osterie alle influenze letterarie che percorrono tutta la sua produzione, dagli anni delle contestazioni politiche ai piccoli vezzi privati che han¬no accompagnato decenni di concerti, fino a diventare mitici rituali collettivi, ciò che emerge in queste pagine è soprattutto la volontà di Guccini di esprimere, con le parole e con i versi, la sua esperienza di vita e la sua personale visione del mondo.
«Per me scrivere canzoni voleva dire raccontare la propria esistenza, le proprie vicende. Non convivo spesso con la malinconia. Non è una mia caratteristica, se non forse nel momento del ricordo, perché il ricordo a volte immalinconisce. Il fatto è che noi il futuro non lo conosciamo e il presente è fugace, quindi viviamo soprattutto nel passato, nel ricordo. Ma quando poi le racconto, queste cose, le vesto sempre di ironia.»
venerdì 14 novembre 2014
giovedì 13 novembre 2014
18 novembre a Porretta
LA PIOGGIA FA SUL SERIO
Martedì 18 novembre – ore 21 – Cinema Kursaal – Porretta Terme
Presso il Cinema Kursaal alle 21 di martedì 18 novembre si terrà la presentazione del libro “La pioggia fa sul serio” romanzo di frane e altri delitti, di Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli. Durante la serata interverranno gli autori e il Prof. Federico Bertoni. La presentazione del libro, organizzata dell’Unione Alto Reno, rientra nella rassegna “Un libro con l’autore”. Ingresso libero.
Martedì 18 novembre – ore 21 – Cinema Kursaal – Porretta Terme
Presso il Cinema Kursaal alle 21 di martedì 18 novembre si terrà la presentazione del libro “La pioggia fa sul serio” romanzo di frane e altri delitti, di Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli. Durante la serata interverranno gli autori e il Prof. Federico Bertoni. La presentazione del libro, organizzata dell’Unione Alto Reno, rientra nella rassegna “Un libro con l’autore”. Ingresso libero.
mercoledì 5 novembre 2014
Tra la via Emilia e Pàvana
Duemila anni fa veniva aperta la via Emilia. Paolo Rumiz, giornalista e
scrittore, ne percorre il tracciato alla ricerca dei segni del passato con le testimonianze
di appassionati sostenitori della sua importanza, di geografi, storici,
musicisti e...Francesco Guccini.
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